mercoledì 6 giugno 2018

SEMINARIO COME VINCERE NEL WEB 2


Dopo lo straordinario successo dello scorso anno, Ergon Ambiente e Lavoro Srl in collaborazione con Prima Posizione Srl, ripropone Mercoledì 27 Giugno 2018 a partire dalle ore 14,30 presso la sua sede di Via duca della Verdura 63 – 90143 Palermo, il seminario gratuito:

"COME VINCERE NEL WEB: Scopri quali sono le strategie di marketing più efficaci per acquisire nuovi clienti, partner commerciali, distributori e fette di mercato in Italia e all’estero grazie al web"  



Non è un seminario per tecnici e addetti ai lavori. È stato ideato e strutturato questo corso per titolari, CEO, Amministratori, Responsabili Marketing, Direttori Commerciali ed Export Manager.

Prima Posizione srl è un'agenzia di web marketing di Padova specializzata nel posizionare le aziende tra i primi posti sui motori di ricerca (Google). 

Abbiamo il piacere di offrire gratuitamente ai clienti ERGON la partecipazione al SEMINARIO
I posti disponibili sono limitati pertanto, se sei interessato, non esitare a iscriverti all’evento gratuitamente cliccando nel link sottostante
https://corsi.prima-posizione.it/pp/seminario-palermo-ergon/

Migliaia di aziende italiane ogni giorno investono in pubblicità e marketing senza ottenere un reale e adeguato ritorno sull'investimento. Ecco perché abbiamo creato il seminario “Come Vincere nel Web”.

Il Know-how di 10 anni di esperienza condensato in un seminario gratuito pensato per titolari d’azienda, CEO, amministratori, responsabili marketing ed export manager come te.

Iscriviti e scoprirai finalmente quali sono le strategie più efficaci e lo schema pratico da seguire per ottenere realmente i risultati che desideri dal web applicabile per qualsiasi tipologia di sito e progetto aziendale.

mercoledì 23 maggio 2018

Novità sul Regolamento Ue sulla privacy


Regolamento UE. "Illeciti, non soltanto sanzioni. Le reazioni saranno diverse. In un approccio graduale"
Intervista ad Antonello Soro, Presidente del Garante per la protezione dei dati personali
(di Antonio Ciccia Messina,  "Italia Oggi", 21 maggio 2018)


Non solo sanzioni amministrative nel Regolamento Ue sulla privacy. Le reazioni possibili dell'ordinamento alle violazioni sui dati sono diverse e dovranno seguire un approccio gradualistico. A sottolinearlo è Antonello Soro, presidente dell'Autorità garante italiana, che, rispondendo a ItaliaOggi Sette a pochi giorni dal debutto del "Gdpr" (il regolamento 2016/679 sulla protezione di dati), detta le priorità per aziende ed enti alle prese con le nuove sfide poste dalla normativa europea. In cima all'agenda, la formazione del personale e la sicurezza informatica. 

Presidente Soro, il Regolamento europeo nasce in un clima di incertezza e di ansia per le imprese. Quali sono gli adempimenti ai quali si consiglia di dare priorità? 

Il Regolamento è in vigore già da due anni e sulle sue innovazioni il Garante ha promosso un'attività formativa ad amplissimo spettro, proprio al fine di promuoverne la conoscenza da parte di imprese e amministrazioni. Naturalmente, il ritardo nell'approvazione del decreto legislativo di adeguamento può ingenerare incertezza rispetto alle modifiche da apportare alla propria attività aziendale, inducendo a ripensare assetti o modalità organizzative, consolidati a volte più per inerzia che per reale utilità. Ma l'adeguamento al Regolamento si rivelerà una straordinaria opportunità, per consentire ad aziende e amministrazioni di stare al passo con l'innovazione e le nuove sfide di un'economia fondata sui dati, nonché per investire sulla protezione dati quale risorsa reputazionale essenziale e fattore di vantaggio competitivo. Adempimenti fondamentali, in questo senso, sono un'adeguata formazione del personale, modulata naturalmente sulla base delle specifiche mansioni di ciascuno, una puntuale ricognizione delle misure di sicurezza, tecniche e organizzative, che dovranno essere adeguate alle caratteristiche del trattamento, una complessiva revisione delle proprie informative per adeguarle all'impostazione più sostanzialistica del Regolamento, nonché la predisposizione delle procedure necessario ad effettuare, ove ne ricorrano i presupposti, la notifica dei data breach. Per rendere più agevole il processo di adeguamento al Regolamento, è poi opportuno, per le imprese che vi siano tenute ma anche, auspicabilmente, per le altre, nominare il DPO, che possa indirizzare le scelte aziendali nella direzione della compliance. Coloro i quali vi siano tenuti, dovranno poi provvedere ad adempimenti essenziali quali la valutazione d'impatto privacy (e, nel caso di persistenza di rischi, la consultazione preventiva del Garante) o il registro delle attività di trattamento. 

Gli enti pubblici sono generalmente molto indietro nell'applicazione del regolamento Ue. Sono in programma linee guida o interventi simili da parte del Garante e su quali argomenti?

Non abbiamo elementi per ritenere che gli enti pubblici siano indietro nell'applicazione del Regolamento; per parte nostra abbiamo organizzato, in varie regioni italiane, numerosi incontri formativi con i rappresentanti delle amministrazioni, proprio al fine di accompagnarle nell'attività di adeguamento al nuovo quadro giuridico europeo. Abbiamo pubblicato specifiche linee guida e FAQ, nonché un cospicuo materiale informativo sul Regolamento. A seguito dell'approvazione del decreto legislativo di adeguamento, che introduce norme di raccordo con l'ordinamento interno e della prima attuazione della disciplina, valuteremo gli interventi da compiere in ragione delle specifiche esigenze che si dovessero presentare.

Il Garante predisporrà regole di graduazione delle sanzioni amministrative per distinguere violazioni formali da quelle più gravi? 

Il Regolamento delinea un sistema sanzionatorio alquanto articolato. Anzitutto, configura la sanzione amministrativa come una delle possibili "reazioni" (non certo l'unica) dell'ordinamento all'illecito, da applicarsi secondo un approccio gradualistico, congiuntamente o alternativamente alle misure inibitorie e prescrittive. La scelta in ordine all'an della sanzione deve fondarsi sugli stessi parametri indicati dal Regolamento per la commisurazione infraedittale della sanzione pecuniaria (gravita dell'illecito desunta anche dal danno che ne sia derivato, elemento soggettivo, eventuale ravvedimento operoso o, al contrario, recidiva, categorie di dati interessate dalla violazione, adesione a codici di condotta o sistemi di certificazione, cooperazione con l'autorità di controllo ecc.). La norma fornisce già, dunque, elementi sufficienti per distinguere gli illeciti in ragione della loro gravita, ai fini della scelta tanto sull'an quanto sul quantum della sanzione. 

Il settore PMI è sempre in attesa di semplificazioni. Nelle more devono eseguire tutti gli adempimenti che il regolamento Ue prescrive senza distinzioni. Non sarebbe opportuno indicare in concreto e al più presto quali sono le disposizioni ufficiali per piccole e medie imprese? 

Il Regolamento già di per sé modula gli adempimenti previsti in capo al titolare in ragione, tra l'altro, della dimensione dell'impresa e, quindi, dell'ambito di incidenza del trattamento, come abbiamo chiarito anche in diversi incontri con esponenti del mondo imprenditoriale e, in particolare, associazioni di categoria. La disciplina europea, che mira a rafforzare "il clima di fiducia che consentirà lo sviluppo dell'economia digitale" nel mercato interno, coniuga la protezione dati con istanze di semplificazione, che il decreto di adeguamento peraltro valorizza, prevedendo che rispetto alle micro, piccole e medie imprese il Garante possa promuovere modalità semplificate di adempimento agli obblighi del titolare.

mercoledì 2 maggio 2018

Attacchi hacker e sicurezza


Il primo cyber attacco può essere fatto risalire al 1834, quando due speculatori finanziari francesi riuscirono a bucare la rete governativa basata sul telegrafo ottico. Da allora sono trascorsi quasi due secoli. Ora abbiamo Internet, la grande rete che ha abbattuto ogni frontiera e ha permesso a persone, imprese ed Istituzioni di entrare in immediato contatto con tutto il mondo. Tuttavia, oggi come allora, una grande opportunità di comunicazione apre anche a nuovi rischi. Internet, infatti, veicola incessantemente una mole straordinaria di dati personali e di informazioni critiche che possono divenire oggetto di furto, spionaggio e di sabotaggio.

I danni economici degli hacker
Ma gli obietti degli hacker si estendono anche alla rete elettrica, ai trasporti e, più in generale, all'insieme delle infrastrutture critiche di un Paese. Infatti, come segnala il Rapporto Clusit 2018, il 2017 si è caratterizzato come “l’anno del trionfo del malware, degli attacchi industrializzati realizzati su scala planetaria contro bersagli multipli e della definitiva discesa in campo degli Stati come attori di minaccia”.

Secondo tale rapporto per quanto riguarda gli impatti economici, i numeri parlano chiaro: nel periodo 2011-2017 i costi generati globalmente dalle sole attività cyber criminali sono quintuplicati, passando da poco più di 100 miliardi di dollari nel 2011 a oltre 500 miliardi nel 2017, anno in cui truffe, estorsioni, furti di denaro e dati personali hanno colpito quasi un miliardo di persone nel mondo, causando ai soli privati cittadini una perdita stimata in 180 miliardi di dollari.

La guerra delle informazioni: +24%
Inoltre, sempre secondo il Rapporto Clusit 2018, sono in netto aumento, rispetto allo scorso anno, gli attacchi sferrati con finalità di Information Warfare (la guerra delle informazioni), che segna +24%, e il Cyber Espionage (lo spionaggio con finalità geopolitiche o di tipo industriale, a cui va tra l’altro ricondotto il furto di proprietà intellettuale) che cresce del 46%. I settori più colpiti sono: Research/Education, con una crescita rispetto allo scorso anno di +29%, seguito da Software/Hardware Vendors +21%, Banking & Finance +11% e Healthcare +10%.

Per quanto riguarda, nello specifico, casa nostra, in Italia i danni ammontano a 10 miliardi. Il problema più grave e urgente per il nostro Paese rimane la cronica e drammatica insufficienza degli investimenti in cyber security, che ci pone sostanzialmente ultimi tra i paesi avanzati e rischia di condizionare seriamente lo sviluppo dell’Italia ed il benessere dei suoi cittadini nei prossimi anni. 


martedì 24 aprile 2018

Corsi gratuiti Catalogo Formativo 2018

Ergon Ambiente e Lavoro s.r.l. organizza all’interno del Catalogo Formativo 2018 della Regione Siciliana, istituito ai sensi dell’Avviso n. 2/2018, i seguenti percorsi formativi gratuiti di qualificazione professionale:
Titolo Corso Ore Stage Certificazione
1) Tecnico ambiente energia sicurezza – Ecogestione, audit ambientale e sicurezza in azienda 1.000 400 SPECIALIZZAZIONE
2) Operatore socio assistenziale 700 280 QUALIFICA
3) Tecnico specializzato in sistemi di gestione per la qualità 800 320 SPECIALIZZAZIONE
4)Tecnico specializzato in contabilità aziendale 800 320 SPECIALIZZAZIONE
I requisiti per partecipare sono:
  • essere in cerca di prima occupazione, i disoccupati ai sensi del D.Lgs n.150/2015;
  • essere residenti o domiciliati in Sicilia;
  • essere in età lavorativa (dai 16 ai 65 anni), i destinatari minorenni devono aver assolto il previsto obbligo di istruzione;
  • avere il titolo di studio minimo previsto per la figura professionale;
  • in caso di cittadini non comunitari, è richiesto il possesso di regolare permesso di soggiorno in corso di validità.
Per i partecipanti che avranno frequentato almeno il 70% delle ore previste dal profilo professionale è riconosciuta un’indennità di frequenza giornaliera pari a 5,00 euro.
Le attività di stage verranno realizzate, in alternanza al percorso d’aula presso Aziende leader del settore oggetto dell’intervento formativo.
Per avere maggiori informazioni e per manifestare l’interesse alla partecipazione alle attività formative veniteci a trovare dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 in Via Duca della Verdura, 63 a Palermo, o contattaci all’indirizzo email ergon@ergon.palermo.it e telefonicamente al 091340837.

TI ASPETTIAMO, SONO DISPONIBILI SOLAMENTE 15 POSTI PER PERCORSO FORMATIVO !!!!

Tecnico ambiente energia sicurezza – Ecogestione, audit ambientale e sicurezza in azienda

Il Tecnico ambiente energia e sicurezza opera all’interno delle imprese sviluppando sistemi di gestione che comprendano procedure conformi alle normative nazionali e comunitarie in tema di gestione della sicurezza e salute sul luogo di lavoro, gestione dei processi ambientali e gestione degli aspetti energetici. Sarà in grado di strutturare un sistema di gestione integrata dell’impresa comprendente l’organizzazione, le responsabilità, le procedure, le risorse e i processi destinati alla protezione dell’ambiente e alla sicurezza in azienda, anche ponendosi come interfaccia per le relazioni interne ed esterne.
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Operatore Socio Assistenziale

L’Operatore Socio Assistenziale (OSA) è un operatore preposto all’assistenza diretta alla persona e di cura dell’ambiente di vita rivolta ad utenti di differenti età con difficoltà sociali, fisiche, mentali o psichiche. Fornisce sostegno, assistenza e stimolo, tenendo conto dell’età e dei bisogni individuali, per lo sviluppo e il mantenimento della loro autonomia. Opera nell’ambito delle cure igieniche e sanitarie di base, dell’assistenza nelle attività di vita quotidiana, della promozione socio-educativa, dell’economia domestica nel quadro delle competenze acquisite e nel rispetto delle condizioni contrattuali e delle regolamentazioni aziendali. Può caratterizzare le sue competenze con specializzazioni specifiche sulla base dell’utenza: infanzia, anziani, disabili, tossicodipendenti e multiculturalità. L’OSA svolge le sue attività come intermediario tra il settore sociale e sanitario, in servizi di tipo socio assistenziale, residenziale o semiresidenziale e al domicilio dell’utente, in collaborazione con gli altri operatori professionali. Opera all’interno di équipe interdisciplinari garantendo prestazioni di qualità in autonomia, ma entro i suoi ambiti di competenza, in collegamento con i servizi e con le risorse sociali al fine di favorire l’autonomia personale dell’utente nel rispetto della sua autodeterminazione.
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Tecnico specializzato in sistemi di gestione per la qualità

Il Tecnico specializzato in Sistemi di Gestione per la Qualità opera, con un buon grado di autonomia e responsabilità, sul versante organizzativo e gestionale con l’obiettivo di mantenere sotto controllo e assicurare la qualità del prodotto/servizio aziendale e la qualità del sistema. Si occupa delle procedure e dei processi che emergono dalla norma ISO 9001, dell’implementazione del sistema di gestione per la qualità, dell’eventuale certificazione da parte di un ente terzo e di tutte le attività finalizzate al miglioramento continuo. Il Tecnico specializzato in Sistemi di Gestione per la Qualità si inserisce presso aziende di qualsiasi dimensione e settore.
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Tecnico specializzato in contabilità aziendale

Il Tecnico specializzato in contabilità aziendale è in grado di intervenire nei processi amministrativi e contabili aziendali integrando dati e documenti dei singoli processi, anche con il supporto di strumenti informatici. È in grado di eseguire adempimenti IVA, gestire le rilevazioni contabili e le scritture accessorie, collaborare alla redazione del bilancio di esercizio. Questa figura professionale può essere inserita in uffici amministrativi di aziende di qualsiasi settore/dimensione occupandosi in autonomia di procedure prefissate.
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martedì 17 aprile 2018

Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali


Dopo l'affermazione di Milano, all’appuntamento del 10 Aprile 2018 si è assistito ad un aula gremita anche all’Università degli Studi di Tor Vergata, Macroarea di Ingegneria, per l’appuntamento romano in materia di protezione dei dati personali con riferimento agli Istituti di vigilanza privata.

Continua l’impegno di Assiv (Associazione Italiana Vigilanza e Servizi Fiduciari) a sostegno degli Associati per il raggiungimento della conformità normativa, grazie anche al contributo di qualificati professionisti. Ad aprire i lavori il Presidente Assiv, Maria Cristina Urbano, seguita da Massimo Marrocco di Aipros e da Francesco Farina di CeSInTES.

A seguire Ilaria Dall’Oglio, Avvocato dello Studio Pirola, Pennuto Zei & Associati, che ha delineato il quadro di riferimento normativo del GDPR, tratteggiando le differenze con il Dlgs 196/2003. Ha poi approfondito il principio di accountability e risk management per i dati personali, soffermandosi su alcuni aspetti concreti relativi al percorso di adeguamento.

Il tema relativo agli obblighi per le aziende in tema GDPR è stato a cura di Aldo Agostini, che ha spiegato le finalità dei principali strumenti, mentre Andrea Lambiase ha portato l’esperienza, in ambito Privacy e Cyber Security, di un’azienda di vigilanza. Walter Rocchi ha approfondito il delicatissimo tema degli incidenti Cyber con focus sulle aziende di Vigilanza.

Luciano Rivieccio del Cersa ha analizzato la figura del Data Protection Officer, ovvero il DPO, una delle novità più rilevanti del GDPR, non trascurando il tema del processo di  certificazione della protezione dei dati, un’ipotesi ancora da definire, ma di sicuro interesse per il settore.

Fonte: SNews